Radiologia Convenzionale

Lo Studio Radiologico Lascaro esegue i seguenti esami:

  • Cranio e Seni Paranasali
  • ATM e Ossa Nasali
  • Rachide in toto
  • Esami sotto carico (arti inferiori e spinografie)
  • Arti superiori
  • Diretta renale e addome
  • Torace ed Emicostati

Ogni esame non dovrebbe durare più di qualche minuto.
Il tecnico radiologo che eseguirà l’esame sarà in grado di vedervi e sentirvi durante la procedura.
Non sentirete nulla e non proverete nessun disagio.
Per motivi di sicurezza normalmente non è permesso all’accompagnatore di entrare nella stanza mentre l’esame è in corso.
Vi chiediamo di informarci in caso di invalidità: se siete su una sedia a rotelle, se avete problemi d’udito o di vista.

Tutte le pazienti che sospettano di essere in stato di gravidanza devono comunicarlo al personale tecnico prima di sottoporsi all’esame radiologico.
Tali casi vengono valutati dal medico radiologo che può proporre una riprogrammazione della radiografia o la sua esecuzione, condividendo la decisione con la paziente che, dovutamente informata, dispone consapevolmente (consenso) della propria salute come previsto dalla Costituzione.

Approfondimento

La radiologia delle ossa e dell'apparato scheletrico è la più antica applicazione dei raggi X allo studio del corpo umano.
Essa è resa possibile dalla marcata radiopacità intrinseca delle ossa, determinata dal loro elevato contenuto in calcio, elemento di numero atomico relativamente elevato che arresta in maniera selettiva e netta le radiazioni.

Lo studio radiografico delle ossa ha lo scopo di analizzare la morfologia e la struttura delle componenti scheletriche in esame e di valutarne la correttezza dei rapporti articolari.
Le alterazioni ossee evidenziabili con l'indagine radiografica sono molteplici. Fra queste, ricordiamo le malformazioni scheletriche, gli esiti di traumi recenti o pregressi (fratture, lussazioni e loro reliquati), le flogosi ossee o articolari, i processi degenerativi o neoplastici a partenza dai diversi componenti dell'apparato osteoarticolare.

La radiografia dello scheletro espone il paziente alle radiazioni ionizzanti: la dose di raggi X che viene mediamente somministrata per questo tipo di indagini, utilizzando tecniche corrette e schermi di rinforzo alle terre rare, è comunque piuttosto limitata e può essere ulteriormente ridotta, in molti casi, restringendo il campo di irradiazione alla sola struttura da esaminare e schermando ove possibile gli organi più radiosensibili e le gonadi.

Per fare una proporzione: una radiografia rilascia la stessa quantità di radiazione che potreste assorbire dal vostro ambiente in circa tre anni.

In Radiologia, «i raggi X che fanno male sono quelli inutili» - afferma Andrea Veltri, professore di Radiologia all’Università di Torino e direttore della Radiodiagnostica all’Azienda ospedaliera San Luigi Gonzaga di Orbassano (Torino).

Questo per dire che spesso è più rischioso rifiutare una radiografia, quando un medico sospetta un problema, che correre il rischio di tumori da raggi X.

In campo medico sono stati fatti nell'ultimo decennio notevoli progressi in tutti i rami, anche il settore della radiologia ne ha tratto beneficio. Infatti, grazie alle tecniche di radiologia digitale si è potuto indagare con più precisione gli eventuali problemi e assicurare una diagnosi più accurata ai pazienti.
La Radiologia Digitale rappresenta oggi la base della diagnostica per immagini proprio per la gran quantità di vantaggi che derivano dall’uso di questa tecnologia: si pensi ad esempio alla praticità di poter archiviare i referti su supporti informatici o alla possibilità di inviarli per via telematica al medico. Inoltre la quantità di raggi X cui è sottoposto il paziente è sensibilmente inferiore rispetto alla dose impiegata dalla tecnica tradizionale. Tutte queste caratteristiche rendono la Radiologia Digitale un valido aiuto nella prevenzione e nella diagnosi di patologie potenzialmente molto gravi.

L’efficienza della Radiologia Digitale si può sviluppare solo se associata a sistemi informatici avanzati quali il RIS (Radiology Information System) che consente di gestire il Paziente nella prenotazione, accettazione, refertazione e nelle valutazioni statistiche e il PACS (Picture Archive Computed System) che è un vero e proprio archivio delle immagini diagnostiche in formato digitale.